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Mi presento

Ci sono esperienze, come il contatto con la malattia e il fine vita, che pongono grandi domande sul senso dell'esistenza e motivano a iniziare un cammino per trovare la risposta. In questa ricerca, l'incontro con un maestro può rivelarsi il punto di svolta, anche se egli può solo indicare la via e sta a noi la responsabilità di imboccarla. Tutt'intorno la vita continua a fluire come prima, ma ora si vede con chiarezza la direzione da percorrere. C'è un faro che aiuta a mantenere l'orientamento, specie nei momenti difficili e nelle scelte, è la nostra nuova consapevolezza.

La consapevolezza più alta che si può raggiungere è “chi sono?”, e l’unica risposta veramente soddisfacente si basa sul riconoscimento della comune e unica natura di tutto ciò che esiste. Questa nuova visione di unità del tutto diviene gradualmente un filtro attraverso il quale ogni cosa appare sotto una nuova luce, ogni evento assume un nuovo significato. Dalle piccole cose quotidiane alle grandi esperienze, all'intera realtà.

Il percorso per raggiungere questo obiettivo è la storia personale di ciascuno di noi, e non è necessario passare attraverso esperienze così provanti come ho fatto io, perdersi completamente, e partire alla ricerca di qualcosa o qualcuno che ti aiuti a ritrovare te stesso. C'è un'altra possibilità, sicuramente meno faticosa. E' lo strumento della conoscenza (o del jnana) che, come affermato anche dai maestri dell'Advaita e dello Yoga, permette di eliminare “l'ignoranza” riguardo alla nostra reale natura, e ridurre in tal modo i suoi effetti sulla nostra vita. A cominciare da quelli legati alla convinzione di essere ciascuno di noi un'entità separata dai nostri simili e dall'intero universo. Come risultato della nuova consapevolezza, la vita assume una coerenza per molti versi inaspettata, ed è così vissuta con grande libertà e fiducia. Fiducia non in qualcosa o in qualcuno, ma nel fluire della vita stessa, cui ora ci si affida con meno resistenze.

Con l’entusiasmo di condividere con quante più persone possibile ciò che ho imparato e scoperto nel corso mio viaggio, ad un certo punto della mia vita ho dunque scelto di dedicarmi alla trasmissione della conoscenza dei principi della non-dualità e accompagnare altri ricercatori lungo un percorso di sviluppo della consapevolezza di unità del tutto.

 

Poiché nei miei studi ho notato che la distanza dei testi sapienziali orientali dai nostri archetipi e dalla nostra formazione, anche religiosa, rendeva spesso il loro messaggio poco assimilabile, la mia ricerca si è rivolta a verificare se davvero la visione non-dualistica ha potuto germogliare solo nel terreno dell’Advaita, del Buddhismo, dello Zen, del Sufismo, e non anche nel Cristianesimo, nel misticismo di matrice cristiana o nelle correnti filosofiche occidentali, oltre, ovviamente, a quella del platonismo e del neo-platonismo.

L’incontro con le opere di Nicolò Cusano (filosofo, teologo e mistico del XV sec.) si è rivelato la porta di un immenso nuovo territorio da esplorare. Studiando i suoi testi filosofici ne sono stato talmente nutrito nel cuore e nella mente che ho deciso di condensare la sua visione di non-dualità nel libro Il dono supremo, la visione di unità del tutto di Nicolò Cusano, messo a disposizione gratuitamente su internet (per scaricarlo cliccare La visione di unità del tutto di Nicolò Cusano).

Da allora, la mia attenzione si è rivolta soprattutto verso i contributi di conoscenza della non-dualità degli autori occidentali, dal New Thought al neo-Advaita, apprezzando e valorizzando il loro sforzo di coltivare una visione che sembra sfidare il tipico materialismo delle società occidentali.

Dunque, anni di studio, pratica, esperienze e incontri diretti con maestri (fondamentali quelli con Francis Lucille, allievo di Jean Klein) mi hanno permesso di affinare sempre più la modalità di trasmissione dei principi della non-dualità, elaborando un approccio adatto al contesto in cui io stesso vivo, con tutti i suoi condizionamenti.

Nasce così il blog unoassoluto.blogspot.com che raccoglie citazioni e riflessioni sulla non-dualità di oltre 200 autori e successivamente il progetto One Self non-duality hub che ha la mission di influenzare l’evoluzione della coscienza collettiva in senso non-dualistico.

Sono attualmente iscritto nei registri della SIAF Italia, associazione professionale, come operatore olistico trainer cod. n. PI057T-OP e armonizzatore familiare professional cod. n. PI079P-AF