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Il principio di non-dualità

La non-dualità è lo stato naturale dell'esistenza.

Il principio di non-dualità, o unità del tutto, afferma che la natura della realtà è unitaria, indipendentemente dalla forma che la sua manifestazione assume.

Tutto ciò che esiste e che accade nell'universo, compresa quella che chiamiamo “la nostra vita”, fa dunque parte di un più ampio processo di manifestazione dell'esistenza, che ha un'unica direzione evolutiva e che, soprattutto, mantiene un intrinseco carattere unitario, senza, cioè, che si crei alcuna forma di separazione sostanziale al suo interno.

Riconoscere l'inarrestabile espansione e l'indissolubile coesione dell’esistenza, e come questa possa realizzarsi anche attraverso quei singoli processi che, secondo le nostre categorie, talvolta hanno caratteristiche che appaiono regressive, produce un sostanziale cambiamento nel nostro rapporto con la realtà, in tutti i suoi aspetti. Integrare nella propria consapevolezza il principio di non-dualità aiuta dunque a cogliere il senso più elevato di tutto ciò che accade, considerandolo come parte di un processo unitario di cui noi stessi rappresentiamo un elemento sostanziale e non separabile.

Come rendere coerente questo principio con l'idea comune che siamo invece noi a generare la realtà che viviamo? Semplicemente considerando che il “nostro” processo di generazione della realtà (compreso il nostro voler cambiare o indirizzare la nostra vita; l’esercizio del nostro libero arbitrio; la nostra identificazione in un sé separato; la nostra ricerca di verità; persino quella esperienza chiamata "illuminazione") è comunque parte del più globale processo unitario di manifestazione dell’ente unico assoluto (chiamato variamente Uno, brahman, Assoluto, Dio, ecc.).

Dal punto di vista non-dualistico, non vi è dunque alcun "conflitto di attribuzione", perché tutto ciò che accade, anche attraverso di noi, avviene comunque all’interno del processo unitario di manifestazione della realtà, che si modifica pertanto costantemente anche sulla base delle nostre scelte. Un fluire ininterrotto, senza soluzione di continuità ed eternamente mutevole di processi e di infinite forme, trasmutazioni della stessa essenza.

 

 

La realtà si manifesta dunque mantenendo la propria fondamentale natura o essenza, e la sua manifestazione assume la “forma” di tutte le forme, come combinazione di moltiplicazione e differenziazione, molteplicità e variazione.

La non−dualità è pertanto un concetto che rappresenta al tempo stesso il massimo dell'astrazione e il massimo della concretezza. Dell'astrazione perché riguarda l'assoluto, che per definizione è inattingibile (cioè non è definibile, poiché qualunque definizione lo limiterebbe); della concretezza perché al tempo stesso riguarda la realtà in tutte le forme in cui essa si esprime. Proprio la caratteristica di essere ″il massimo che include ogni coppia di opposti″ (come appunto astrazione e concretezza) è forse la migliore definizione della realtà.

L'approccio One Self non duality hub alla costruzione della consapevolezza di non-dualità, rispecchia la Via Diretta, che parte dal presupposto che non si nega l’esistenza, anche formale, di alcun aspetto della realtà. Nessun “sogno” o “illusione” da cui uscire. Se la realtà esiste, esistono anche tutti i processi attraverso i quali essa si manifesta, pur nella loro forma impermanente.

Dunque, possiamo stabilire il semplice principio che “ciò che esiste è reale nel momento in cui esiste”, indipendentemente dalla forma che assume.

Un elefante rosa a pois blu dunque esiste ed è reale come idea e immagine mentale, e nel rapportarmi a tale immagine mentale creo comunque un’esperienza specifica che si aggiunge alle infinite altre vissute e che è potenzialmente in grado di produrre effetti come quella dell’incontro con un elefante “vero”. L'essenza di tale processo è la stessa di ogni altro processo attraverso il quale si manifesta la realtà: una modificazione temporanea dell'unico campo di energia esistente.

Molto ancora potrebbe essere detto sull'argomento, ma questo non è un libro, è l'invito a percorrere una parte del cammino insieme.